- Genere: Talk show
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Non in programmazione
Trama
Stefano Rodotà ci parla dei limiti del potere politico: quando c`è in ballo il rispetto della persona umana, il Parlamento si deve fermare. Così come un medico deve accettare il punto di vista del suo paziente, che può rifiutare le cure e scegliere di morire, così la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. In questo primo scorcio di XXI secolo le trasformazioni tecnologiche, la ricerca scientifica, i cambiamenti socio-economici, stanno modificando rapidamente alcune nozioni chiave della storia della filosofia occidentale. Per fare un esempio, che l`identità di un essere umano possa mutare dopo pesanti interventi medici che ne cambiano il corpo aumentandone le capacità è un passo enorme che non solo tocca la sfera clinica o scientifica ma che ha anche profonde implicazioni culturali, nell`etica e nel diritto. Nell`epoca della biopolitica, i rapporti tra la libertà personale e i saperi/poteri (scientifici, tecnologici, economici e politici) sono materia di continua negoziazione. La dignità della persona non è un dato metafisicamente indiscutibile, la "vita degna di essere vissuta" non esiste in astratto ma è il risultato di norme morali e leggi dello Stato che si trasformano nei contesti, nel tempo, e in funzione delle relazioni umane. A questo proposito, l`articolo 13 della Costituzione Italiana recita: «La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell`Autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge». Nel dibattito bioetico, per quanto riguarda l`ambito sanitario, è più spesso citato l`articolo 32, che è una diretta conseguenza di questo principio: «Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dalla persona umana».
