- Genere: Biografico
- Uscita: 2013
- Nazionalità: Italia
- Regista: Lodovico Gasparini
- Cast: Michele Placido, Monica Guerritore, Riccardo Angelini
Non in programmazione
Trama
Roma, 1937. Carlo Alberto Salustri, in arte Trilussa, è una gloria dei romani con i suoi versi e le sue fiabe per l`infanzia in romanesco. Il poeta ha ormai sessantasei anni e si avvia verso l`ultima fase della sua vita. Una vita intensa la sua, donnaiolo incallito, sempre inseguito dai creditori. Vive in una casa-studio nel ghetto ebraico di Roma, assistito dall`inseparabile sua governante Rosa, che è a servizio da lui da oltre vent`anni. La casa in cui è in affitto Trilussa è di proprietà del conte Osvaldo Della Rocca, amico ed estimatore di Trilussa, che chiude spesso un occhio sui ritardi e gli arretrati degli affitti del poeta. Il conte Della Rocca vive in un grandioso palazzetto nobiliare dall`altra parte della stessa piazza, assieme alla sua amante Marisa Mars, divetta del cinema e del teatro, un passato da popolana che si è saputa "muovere" nelle stanze giuste. Una sera, dopo un trionfale spettacolo al Teatro Nazionale di un`opera del vate Gabriele D`Annunzio, il conte Della Rocca dà un suntuoso ricevimento nel suo palazzo a cui partecipa la nobiltà e l`alta borghesia romana. Nell`occasione Trilussa non perde l`occasione di irretire l`odiata Marisa Mars, ricordandole davanti a tutti le sue umili origini e la sua capacità di essersi fatta strada grazie agli uomini con cui è stata. Marisa fa su tutte le furie, e pretende le scuse immediate di Trilussa, sostenendo che una diva come lei non ha bisogno di un`artista vernacolare come Trilussa per diventare una diva. Il conte Della Rocca lancia allora all`amico Trilussa una sfida travestita da scommessa. Alla serata partecipa un gruppo di vecchie dame di carità, alla ricerca di offerte; la nipote di una di queste, Giselda, una ragazzetta poco più che ventenne, si è appena esibita nella pessima recitazione di una poesia del Carducci. La scommessa che il conte propone a Trilussa è semplice: se lui riuscirà a far diventare Giselda una diva nel giro di tre mesi, avrà vinto la casa in cui è in affitto, in caso contrario dovrà scrivere una spettacolo per Marisa Mars e doverle scuse pubbliche alla prima al Teatro Nazionale. Trilussa suo malgrado è costretto ad accettare, ma la scommessa sembra subito sgonfiarsi: Esterina, la zia di Giselda, dice che mai e poi mai permetterà alla nipote di entrare nel laido mondo dello spettacolo. Zia Esterina porta via Giselda dalla festa, nonostante le rimostranze della ragazza. Trilussa sembra averla scampata per l`ennesima volta, ma il giorno seguente gli eventi precipitano. Infatti in un sol colpo si presentano a casa sua l`ufficiale giudiziario con l`avviso di sfratto e la povera Giselda che è scappata di casa per seguire il suo sogno di diventare una grande attrice. Trilussa è al muro, dovrà diventare il pigmalione di Giselda per non essere in mezzo ad una strada. Giselda nel frattempo va a vivere nella casa del conte Della Rocca. Accudirà la casa durante l`assenza del conte e di Marisa Mars per la stagione termale e potrà ogni giorno andare a seguire le lezioni di canto, postura e recitazione del poeta Trilussa. Nel frattempo altri personaggi si aggiungono alle vicende di Trilussa, il sarto ebreo Mastro Sergio e suo figlio, il giovane e "testa calda" Arturo, il piccolo orfano Romoletto che Rosa ha in qualche modo "adottato", lo squadrista stupido e arrogante Carlacci e il colonnello dell`Ovra il torvo Longarini. Alla lezioni di Giselda con il poeta Trilussa - e alla nascita di un sentimento anche se nascosto verso di lui - si somma un nuovo amore giovanile: una notte, inseguito dai fascisti, Arturo il figlio del sarto ebreo, si rifugia dai Della Rocca, Giselda lo aiuta a fuggire. I due non si conoscono, Giselda non sa il nome del bel ragazzo che le ha rubato il cuore, Arturo dal canto suo la crede una contessina dal cuore d`oro. Nel frattempo il fascista Carlacci mastica amaro e comincia ad avere mire sulla bella Giselda e un profondo odio verso Trilussa e il giovane Arturo. Sempre rincorso dai debiti il povero Trilussa deve aggiungere un altro ruolo oltre a quello di pigmalione. Per non pagare i suoi arretrati con il sarto, accetta di diventare per il figlio Arturo una sorta di Cyrano: scriverà per lui versi d`amore per la sua amata, che il poeta ignora sia Giselda. La situazione precipita, Trilussa non riesce a trovare il modo di tirare fuori dell`arte da Giselda, che s`illumina solo quando recita le poesie che Arturo (in realtà Trilussa) le dedica. Nel frattempo i fascisti Longarini e Carlacci sono sulle tracce di Arturo e del suo gruppo di giovani sovversivi. Arturo finalmente si dichiara con Giselda e i due scoprono le loro "vere" identità ma i fascisti una notte pestano a sangue Arturo mentre Trilussa sempre più disgustato dal clima imperante nel quartiere e in Italia mette alla porta Giselda e il suo sogno di diventare artista, scrivendo quella stessa notte un velenoso sonetto contro i fascisti che seguono Mussolini. Mentre Giselda viene respinta da zia Esterina che non la rivuole più a casa, Trilussa viene prelevato dall`Ovra una mattina all`alba: il Duce vuole vederlo. Per lui la strada dell`esilio o anche peggio.
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