- Genere: Storia
- Nazionalità: Italia
- Durata: 52'
Non in programmazione
Trama
Nata il 19 giugno 1945, Aung San Suu Kyi, simbolo della lotta per la libertà del popolo birmano e premio Nobel per la pace, compie settantanni. Aung San Suu Kyi è figlia del generale Aung San, eroe dellindipendenza assassinato nel 1947. Cresce allestero e sposa un professore universitario britannico, Michael Aris, dal quale ha due figli. La sua vita procede tranquilla fino al 1988, quando fa ritorno in Birmania per prendersi cura della madre. Là trova un paese in tumulto. Il popolo, oppresso dalla giunta militare, chiede più libertà e a lei, alla figlia delleroe dellindipendenza, si rivolgono invocando aiuto. Suu Kyi ha 43 anni e la sua vita sta per cambiare radicalmente. A capo della Lega Nazionale per la Democrazia - partito fondato nel settembre del 1988 - Suu Kyi diventa un modello di coraggio e resistenza per i giovani birmani. Il regime tenta più volte di toglierla di mezzo e la costringe agli arresti domiciliari. La reclusione durerà fino al 2010. Credo che alla fine ognuno di noi può decidere se essere libero o no dentro la propria mente - racconta la leader birmana - Chiunque rischia di finire in prigione, specialmente in un paese con un regime autoritario. Ma essere in prigione nella propria testa dipende solo da noi stessi. E io non mi sono mai considerata una prigioniera, ma piuttosto come qualcuno che segue la sua strada. La sua forza eccezionale guida oggi le nuove generazioni che possono finalmente sognare un Paese in cui studiare, lavorare e aver diritto alle cure, un Paese dove possono convivere le minoranze etniche cristiane e musulmane. Maria Laura Lanzillo, docente di Storia delle dottrine politiche allUniversità di Bologna, introduce il documentario, analizzando il modello di lotta pacifica per i diritti umani e la libertà di espressione portato avanti da Aung San Suu Kyi e il suo cammino verso le prossime elezioni presidenziali a novembre 2015.
