Antologia dei filmati neuropatologici di Camillo Negro e Roberto Omegna

  • Genere: Storia
  • Regista: Camillo Negro, Roberto Omegna
  • Cast:

Non in programmazione

Trama

Camillo Negro, professore di neurologia all'Università di Torino, fu un pioniere della "cinematografia scientifica". Tra il 1906 e il 1918, con l'aiuto del suo assistente Giuseppe Roasenda, fece riprendere a scopi didattici alcuni dei suoi pazienti da Roberto Omegna, uno tra i maggiori operatori italiani. Negli anni della guerra proseguì nel suo progetto di cinematografia scientifica all'Ospedale Militare di Torino, documentando sindromi di guerra nei soldati. Alberto Farassino, nel 1983, fu il primo a riscoprire questa straordinaria produzione, in particolare il film di 4 minuti del 1908 "La netiropatotogia", dedicandogli un famoso e illuminante saggio, "Il gabinetto del dottor Negro (analisi di un film psichiatrico del 1908)". Restaurato già negli anni Novanta, il film è stato successivamente integrato col ritrovamento di ulteriori materiali di diversa provenienza e datazione, in un progetto di restauro complessivo a cura del Museo Nazionale del Cinema di Torino su tutti i filmati neuropatologici ritrovati di Camillo Negro, conclusosi nel 2011. La neuropatotogia è realizzato nello stesso anno in cui Freud pubblica le sue Osservazioni generati sull'attacco isterico, dove definisce l'accesso isterico come "fantasie tradotte nella dimensione motoria, figurate in forma pantomimica" Come vide Alberto Farassino, la neuropatologia nella sua brevità (un'unica inquadratura fissa di 4 minuti con soli tre personaggi: il medico-stregone che più volte guarda fuori campo verso lo spettatore, il suo assistente, la paziente isterica mascherata in una camera da letto chiaramente ricostruita in studio, dove viene più che esibito agli spettatori il trattamento di un attacco isterico in forma del tutto pantomimica) è un film di sorprendente complessità e ambiguità in cui più storie vengono raccontate e in cui è il cinema stesso (nella sua ambiguità di verità e di messa in scena, di documentazione "oggettiva" e di voyeurismo quasi pomografico) a diventare lo strumento stesso dell'ipnosi, macchina "scientifica" ben presto convertita in ipnosi di massa. Se il cinema e la psicanalisi erano nati negli stessi anni, nel gabinetto del dottor Negro il cinema sperimentava la sua via verso Caligari e Mabuse.

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