Vento di primavera

  • Genere: Drammatico
  • Titolo originale: La rafle
  • Uscita: 2010
  • Nazionalità: Francia - Germania - Ungheria
  • Durata: 115'
  • Regista: Rose Bosch, Roselyne Bosch
  • Cast: Jean Reno, Hugo Leverdez, Joseph Weismann, Oliver Cywie, Mathieu Di Concerto, Romain Di Concerto, Sylvie Testud, Anne Brochet, Jean-Michel Noirey, Roland Copé, Mélanie Laurent, Gad Elmaleh, Raphaëlle Agogué

Non in programmazione

Trama

Il film racconta il momento della storia in cui la Francia era occupata dai nazisti nell'estate del 1942, quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, nel corso dell'avanzata verso Berlino, arrivarono nei pressi della città polacca di Auschwitz e scoprirono il campo di concentramento, dal cui hanno liberato i pochi sopravvissuti e hanno rivelato al mondo intero l'orrore perpetrato dai nazifascisti nei confronti non solo degli ebrei, ma anche di oppositori, zingari, omosessuali e disabili. Avevano già scoperto e liberato altri campi nazisti, ma fu con il campo d'Auschwitz che il mondo venne a conoscenza degli strumenti di tortura e annientamento. La trama narra il momento in cui Hitler ha deciso di procedere allo sterminio di massa e vuole che il governo collaborazionista insediato a Vichy gli procuri dalla sola Parigi almeno 20.000 dei 25.000 ebrei residenti. I suddetti verranno dapprima condotti in campi di raccolta in territorio francese e poi, una volta ultimati i lavori per i forni crematori nei lager, avviati a morire. Nella città di Vichy si è insediato il Governo del generale Pétain, il cui ha avviato una politica di dura persecuzione che rende insostenibile la vita degli ebrei francesi, costringendoli a cucirsi sugli abiti la stella gialla a cinque punte di David come simbolo della loro diversità, emarginandoli gradualmente nei luoghi pubblici e estromettendoli definitivamente dal lavoro, dagli uffici statali e dalle scuole. Alcune persone della popolazione sono solidali e cercano di aiutare i loro concittadini semiti mentre altri li insultano e li scherniscono. La quasi totalità delle famiglie ebree di Parigi trovano rifugio nelle case sulla collina di Montmartre, tra queste anche quella dell'insegnante Schmuel Weismann, con sua moglie e i loro tre figli. Ma in quella notte si decide il loro futuro, il cui Hitler e Pétain stanno negoziando. E così la mattina del 16 luglio, migliaia d'ebrei furono prelevati dalle loro case e ammassati nel Vélodrom d'Hiver dove saranno costretti a vivere nella più assoluta promiscuità. C'erano 4000 bambini, tra di loro c'era anche Joseph, 11 anni, figlio di Schmuel Weismann, l'unico sopravvissuto e testimone di quella terribile tragedia e che ha visto con i suoi occhi e con quelli di due suoi amici d'infanzia, i fratellini Simon e Nono Zygler. A tentare, per quanto è possibile, di rendere meno dolorosa quella situazione ci sono l'infermiera Annette Monod che cerca di opporsi a quello scempio; il medico David Sheinbaum che si prende cura dei piccoli ospiti e condivide con loro un percorso doloroso e amaro e alcuni pompieri che, contravvenendo agli ordini, li riforniscono di acqua con gli idranti e accettano di consegnare i loro messaggi a parenti e amici.

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